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Edizione 2008 > Relatori

Filippo Rossi espone dal 1994 e lavora da diversi anni su tematiche attinenti al sacro, utilizzando una figurazione astratta per trasmettere le sue riflessioni.
Nel 1990 si iscrive alla scuola libera del nudo dell’Accademia di belle arti di Firenze sotto la guida del maestro Vignozzi e frequenta gli studi “annigoniani” di Romano Stefanelli e successivamente quelli di D’Elia e Vaina. Dal 1994 ha insegnato disegno, pittura e storia dell’arte presso l’Associazione culturale “Rossotiziano” diretta da Tiziano Bonanni.
Dopo la laurea in Storia dell’arte, è dal 1997 visiting professor alla Stanford university. Sempre dal ‘97 collabora con Timothy Verdon presso l’Ufficio diocesano per la catechesi attraverso l’arte.
Con l’utilizzo di materiali assai diversi è riuscito in questi ultimi anni a definire meglio il “mezzo” per raggiungere il “fine”. Grazie a un proficuo periodo di ricerca in cui ha sperimentato materiali nuovi e realizzati chimicamente, recupera l’utilizzo di prodotti naturali come la carta, la tela juta e il legno, riuscendo spesso a dar vita a vere “icone astratte”. Il tema sacro viene rappresentato sottoforma di colloquio intimo, quasi un dialogo tra l’artista creatura e il suo Creatore. I suoi lavori sono silenziosi e asciutti; l’unica concessione all’opulenza è l’utilizzo dell’oro, controbilanciato dalla “povertà” delle altre tinte e materiali. Spesso anche la cornice diventa parte integrante dell’opera, quasi un naturale e voluto prolungamento di silenzio comunicativo che erompe dai confini del quadro.
Dell’artista si ricordano l’esposizione “Variazioni figurative” a Palazzo Pretorio di Certaldo (Firenze) e “Don Quijote de la Mancha” allo Studio D’Ars a Milano (pubblicato su Flash Art), la collettiva alle Giubbe Rosse di Firenze e le due mostre negli Stati Uniti a New York e a Orlando, la International xhurch furnishings, construction and liturgical exhibition: KOINE, la VI Biennale internazionale dell’arte contemporanea di Firenze, il primo premio categoria Artisti al concorso Familia Sancta dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola e l’invito alla prossima Biennale d’arte sacra contemporanea a San Gabriele, Teramo.
Diverse sue opere sono visibili in importanti luoghi espositivi pubblici. Attualmente sta lavorando all’allestimento per la nuova “Aula dello spirito” all’ospedale pediatrico Nuovo Meyer di Firenze.
Diversi suoi lavori sono stati pubblicati in volumi della San Paolo, Electa, Mondatori e Ancòra editore e in diversi quotidiani. Scrive e collabora per diverse riviste specializzate di critica e storia dell’arte. Ha pubblicato cataloghi di diversi artisti e saggi sulle tecniche artistiche.
Maggiori informazioni sono consultabili on line sul suo sito www.artfree.it.



Maria Antonietta Crippa
è residente a Milano, architetto e professore ordinario di Storia dell’architettura nel Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DiAP) della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico.
Dirige dal 1984 la collana di volumi di Architettura: saggi e fonti della casa editrice Jaca Book. Partecipa a convegni nazionali e internazionali ed è attiva anche nel campo della conservazione e del restauro di antichi edifici. Attualmente sovrintende dal 1998 al restauro generale della cattedrale di San Vigilio in Trento.
E’ stata membro della Commissione Tecnico Scientifica per il restauro del Grattacielo Pirelli, sede centrale della Regione Lombardia; di commissioni di concorsi internazionali di architettura e restauro; del comitato editoriale e scientifico di riviste come “Communio” e “Arte cristiana” a Milano; “Arkos” a Genova-Firenze, “Territorio” del Politecnico di Milano. E’ membro del consiglio di amministrazione della Triennale di Milano e direttore scientifico dell’ISAL (Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda).
Tra le sue pubblicazioni più recenti, Una cappella d’ospedale: continuità di moderno umanesimo in architettura, in AA.VV., Gio Ponti. Meravigliosa ventura costruire chiese. La chiesa della Santa Maria Annunciata per l’Ospedale San Carlo Borromeo, Ospedale San Carlo, Milano 2006; Primordio, ideale, architettura razionalista, AA. VV., Franco Ciliberti, un teosofo tra i razionalisti, Archivio Cattaneo, Olgiate Comasco, Como 2006; I chiostri di Sant’Eustorgio tra storia, restauro e museografia, in P. Biscottini, L. Crivelli (a cura di), Il Museo Diocesano di Milano tra presente e futuro, Museo Diocesano, Milano 2006; La Chiesa, le chiese e l’arte nella seconda metà del XX secolo, in: AA. VV., L’arte e Dio. La scommessa di Carlo Cattelani, Silvana, Cinisello Balsamo (Mi) 2006; Curatela e saggio fondamentale del volume (in italiano e inglese): Il grattacielo Pirelli, Skirà, Milano 2007; Curatela (con F. Zanzottera): Officine del volo, un progetto di Nicola Gisonda, restauro di un’architettura industriale per nuove funzionalità, ove ha scritto: Una ricerca progettuale tra restauro del moderno e creatività; Descrizione dello stato di fatto e del progetto di recupero funzionale e restauro; A colloquio sull’esperienza di restauro delle Officine del volo, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo (Mi) 2007.



Roberto Mussapi
, nato a Cuneo nel 1952, vive a Milano.
Poeta, tra i volumi di poesia ricordiamo Gita Meridiana (Mondadori, 1990), Racconto di Natale (Guanda, 1995), La polvere e il fuoco (Mondadori, 1997), Antartide (Guanda, 2000), Lo stregone del fuoco e della neve (per bambini, Salani, 2001), New Arabian Nights ( libro e CD con i Kalenda do Sol e Antonello Salis (Albatross, 20001), Accanto al fiume oscuro, (Meridiana, 2005), La stoffa dell’ombra e delle cose (Mondadori, 2007).
Tra le opere di teatro Villon ,1989, Voci dal buio, 1992, La grotta azzurra, 1999, Il testimone 2007, (Jaca Book), L’Olandese Volante (radiodramma, RAI-ERI, 1989). Ha tradotto autori come Shelley, Byron, Melville, Stevenson, Bonnefoy Heaney, Ovidio, ed è autore di saggi, tra cui i recenti Inferni, mari, isole (Bruno Mondadori, 2002) e Gli spalti e il bosco (Le Lettere, 2004).
Tra i premi ricordiamo il Premio Internazionale Europa 1995, il Premio Montale 1991 per la poesia, il Grinzane Cavour 1991 per la narrativa, il Mondello 1997 per la traduzione letteraria.



Oddone Camerana, nato a Torino nel 1937, ha operato a lungo nel mondo della grande industria, e in quel mondo ha ambientato gran parte delle sue opere. Fra queste ricordiamo: “L’enigma del Cavalier Agnelli” (Serra e Riva,1985), “La notte dell’Arciduca” (Rizzoli,1988), “I passatempi del Professore” (Einaudi, 1990) “Contro la mia volontà” (Einaudi 1993), “Il centenario” (Baldini e Castoldi, 1997, finalista al Premio Viareggio), “Racconti profani (Passigli 1999), “L’imitazione di Carl” (Passigli 2002), e “Vite a riscatto”(Lindau 2006). Collabora con l’Osservatore Romano e Il Foglio su temi culturali.



Mariella Carlotti, nata a Perugia dove si laurea in Lettere, è oggi docente di ruolo di materie letterarie in Istituti superiori. Ha pubblicato le monografie L’uomo che lavora. Il ciclo delle formelle del Campanile di Giotto (SEF, Firenze, 2001); Figlia del tuo Figlio. La Maestà di Duccio di Buoninsegna (SEF, Firenze, 2002) cui è seguito nel 2005 il catalogo; Il lavoro e l’ideale. Il ciclo delle formelle del Campanile di Giotto (SEF, Firenze, maggio 2008).
Ha curato la mostra didattica “Figlia del tuo Figlio. La Maestà di Duccio” realizzata per l’edizione 2005 del Meeting di Rimini e ora itinerante in varie città italiane ed europee; è stata relatrice su argomenti storico-artistici in numerose conferenze presso istituzioni culturali e educative pubbliche e private e autrice di articoli e recensioni di libri ed eventi in periodici nazionali su tematiche storico-artistiche.



Elena Pontiggia vive e lavora a Milano. Laureata in filosofia all’Università Statale, ha insegnato Arte contemporanea in università italiane e straniere. Ha fatto parte del Comitato scientifico del Padiglione d'arte contemporanea di Milano dal 1987 al 1993. Ha collaborato con la Biennale di Venezia del 1993. Dal 2002 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma. Nel 1996 ha vinto il premio San Valentino d’Oro per la Storia dell’arte. Collabora regolarmente a quotidiani e riviste.
Si occupa in particolare dell'arte italiana e internazionale fra le due guerre (saggi su Sironi, Arturo Martini, Carrà, Wildt, Usellini, Novecento Italiano, Hopper, Nuova Oggettività tedesca), e del rapporto fra modernità e classicità. Si è occupata dell'arte degli ultimi decenni, pubblicando saggi su Pollock (Milano, 1993), l’informale italiano e europeo, l’arte degli anni Ottanta (Rosenberg&Sellier, 1995). I suoi ultimi volumi sono: Edward Hopper (Milano, Rizzoli, 2004); Il Ritorno all’ordine (Milano, Abscondita, 2005); 1935. La grande Quadriennale (Milano, Electa, 2006, con C.F.Carli); Bontempelli. Realismo magico e altri scritti sull’arte (Milano, Abscondita, 2006).
Ha curato numerose mostre. Tra le ultime: Picasso illustratore (Milano, Skira, 2006); Arturo Martini (Milano, Skira, 2006), Sironi (Milano, Fondazione Stelline, 2008).



Timothy Verdon, nato a Hoboken, New Jersey (Stati Uniti), dopo la laurea al Saint Peter’s College di Jersey City e il Ph.D. in storia dell’arte alla Yale University, New Haven, ha frequentato la Facoltà teologica dell’Italia Centrale. Oggi vive in piazza del Duomo a Firenze e ricopre l’incarico di canonico del Capitolo della cattedrale di Santa Maria del Fiore, di direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi attraverso l’arte, di presidente della Commissione diocesana fiorentina per ecumenismo e dialogo; è, inoltre, membro del consiglio d’amministrazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore; del Forum nazionale del Progetto culturale della Cei, del comitato scientifico di “I luoghi dell’infinito” (Avvenire) e di “Arte cristiana”. E’ presidente di Ars et Fides, Fédération internationale des Guides Bénèvoles dans les monuments ecclesiastique.
Ha al suo attivo decine di pubblicazioni. Tra le più recenti (2006, 2007): « L’Arte cristiana in Italia”, vol. II, Ed. San Paolo; “Cristo nell’arte europea”, Electa; “Identità e bellezza: Europa e le sue cattedrali”, Art’è, Bologna; “Attraverso il velo. L'immagine come incontro”, Ancora, Milano 2007; “La bellezza nella Parola”, Anno A. Ed. San Paolo. E’ di quest’anno il volume III di ”L’arte cristiana in Italia”, Ed. San Paolo.
Ha scritto articoli e saggi su Masaccio, Donatello, Michelozzo, Piero della Francesca, Ghirlandaio, Verrocchio, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Bramante, Raffaello, Fra Bartolomeo, Pontormo, Botta, Rossi, Vangi.
 

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