Varallo con il suo Sacro Monte costituisce un “unicum”
nel panorama italiano: un centro di vita artistica
attivo per almeno quattro secoli – dalla fine
del Quattrocento alla metà del Settecento –
nella produzione di un particolare tipo di arte sacra,
finalizzato molto chiaramente a dare la possibilità
ai fedeli di vivere, sia pure in forma che oggi diremmo
virtuale, l’esperienza del pellegrinaggio in
Terra Santa, praticabile con più difficoltà
dopo la conquista musulmana.