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Bruno Canino
Massimo Giuseppe Bianchi
2 pianoforti
Johann Sebastian
Bach
Concerto a due cembali BWV 1061a
Johann Sebastian Bach / György Kurtág
- Aus tiefer Not schrei ich zu dir BWV 687
- Sonatina dalla cantata BWV106 “Actus Tragicus”
- Allein Gott in der Höh’ sei Ehr BWV
711
Johannes Brahms
Variazioni su tema di Haydn op.56b
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Ferruccio Busoni
Fantasia contrappuntistica
Il programma del concerto si apre con Bach e il
suo “Concerto per due cembali soli”
BWV 1061a in do maggiore, di cui esiste anche
una versione autografa per due cembali e orchestra.
Si tratta di uno dei capolavori bachiani per strumento
a tastiera , in tre tempi di cui l’ultimo
è una virtuosistica fuga. Seguono tre splendide
trascrizioni da Bach ad opera di uno dei massimi
compositori viventi, György Kurtàg.
A seguire uno dei brani più celebri di
Johannes Brahms: le “Variazioni su un tema
di Haydn” op 56b, ciclo di variazioni su
di un “Chorale St.Antonii” che, per
la verità, oggi si sa non essere opera
di Haydn. Anche questa è una grande opera
contrappuntistica che guarda a Bach, specialmente
nel Finale in cui Brahms sembra anticipare alcuni
aspetti dell’ultimo brano in programma,
la monumentale “Fantasia contrappuntistica”
di Ferruccio Busoni. Questa composizione, scritta
da Busoni in più versioni per pianoforte
solo e in una per due pianoforti (in verità
piuttosto diverse tra loro) è un ideale
proseguimento dell’ “Arte della fuga”,
il testamento incompiuto di Bach che consiste,
come si sa, in una grande raccolta di fughe per
cui l’autore non indicò neppure la
destinazione strumentale, intendendole come opere
astratte. Busoni prende le mosse da temi di quest’opera
così come da altri motivi bachiani e costruisce,
ma con il proprio stile, un meraviglioso edificio
musicale di grande ingegnosità e bellezza
per mezzo del quale si congiunge spiritualmente
a Bach - come il programma che con Bach era cominciato
– proiettandosi però verso il futuro.
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